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Archive for December, 2012

Tutto il mondo è paese? … Non proprio

uominiMa la voglia di cambiamento c’è, tanto che ci si sta portando sempre più verso uno sviluppo ed una crescita civile che coinvolge ed interessa sempre maggiori continenti, dove culture e tradizioni si intersecano fino a trovare comuni denominatori.
Un recente segno, proprio di mutamento, storico per altro, arriva dal Malawi; è del 5 dicembre 2012 la notizia, che il Ministro della Giustizia Ralph Kasambara, in attesa delle decisioni definitive sulle normative inerenti l’abrogazione, sospende tutte le leggi che discriminano gli omosessuali.
Colpo di mano su formule davvero restrittive; il codice penale del Malawi infatti considera reato tutti gli atteggiamenti sessuali tra due uomini e chi viene dichiarato colpevole rischia una pena fino a 14 anni di reclusione, con l’aggravante o meno di punizioni corporali, ovviamente previste per la tipologia di crimine.
Barbarie d’altri tempi a cui la civilizzazione dice basta, ed era ora.
Il mantenimento delle leggi esistenti sarebbe in conflitto con i trattati ratificati dal Malawi, tra questi il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Carta Africana dei diritti dell’uomo e dei popoli e la Costituzione attuale stessa, da qui la decisione di sospendere; … segno tangibile che la voglia di progresso è maggiore rispetto a quella distruttiva.

Fonte: http://amnesty.org/en/news/suspension-anti-homosexuality-laws-malawi-historic-step-forward-2012-11-05

Deborah Brulard

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Mutanti e fieri

genetic-mutants-kittens-squid-sqittens-dna-genetic-mutants-demotivational-posters-103466Nell’ultimo film dedicato a Spiderman, il Dott. Curt Connors, il cattivo della situazione, sognava di creare un mondo senza debolezze, traducendo nel DNA umano caratteristiche autorigeneranti e curative tipiche dei serpenti, al fine di permettere al corpo umano di curare da solo malattie degenerative. La suggestiva ipotesi delineata dallo scienziato, tuttavia, non è da considerarsi pura sci-fiction, anzi, come spesso accade, la realtà segue di pari passo la fantasia degli sceneggiatori, riducendo sempre di più il gap con la finzione.
Ovviamente non è ancora possibile far ricrescere interi arti come accade nel film, ma lo studio dall’ICGEB di Trieste, ha portato alla luce scoperte che potrebbero rivoluzionare il mondo della medicina e la vita di milioni di persone. Il team di ricercatori, infatti, ha studiato la capacità di alcuni rettili di rigenerare le cellule del proprio cuore, curando in maniera del tutto autonoma i danni causati da eventuali infarti e altre patologie cardiache. Caratteristica, questa, che sarebbe possibile trasmettere anche ai mammiferi, compreso l’uomo.
La chiave di volta, va ricercata in piccole molecole di RNA, del tutto simili al DNA, prodotte dal genoma umano durante i primi mesi di sviluppo dell’embrione, quando il cuore è in piena crescita. I risultati dello studio, hanno dimostrato come somministrando queste molecole ad un cuore infartuato, si rimetta in moto il processo di generazione dei cardiomiociti, stimolando, quindi, una naturale ed effettiva “riparazione” del danno. Il cuore, allora, si autorigenerebbe senza lasciare alcuna cicatrice, proprio come accade spesso e volentieri ai Mutanti dei fumetti. Nessuno di noi, certamente, potrà però mai diventare un novello Wolverine, rendendosi potenzialmente immune a qualsiasi ferita e patologia, ma la possibilità di poter sintetizzare nuovi farmaci basati sul microRNA, cambierebbe notevolmente lo scenario della sanità mondiale.
Non ci resta altro che aspettare e sperare che, finalmente, le debolezze di una macchina tanto meravigliosa quanto traditrice come il corpo umano, siano prossime ad essere cancellate per migliorare la vita di molti.

SIMONE VITILLO

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2012/12/05/news/cuore_mammiferi-48105260/


Natale, quando arriva, arriva…

pacchetto_natalerecitava un noto spot televisivo di qualche anno fa, certo è che Babbo Natale, che per definizione occupa la sua esistenza nel portare doni al prossimo, è un uomo molto felice.
Ecco spiegata l’aurea di positività che aleggia nel periodo natalizio..quella voglia di buono, di affetto vero, di sorrisi, di attenzioni sincere e genuine verso tutto e tutti.
E’ noto infatti che il buon senso suggerisce che “dare, del buono, agli altri, genera buono”, e la scienza, finalmente, lo conferma.
Due studiose dell’University of British Columbia di Vancouver Elizabeth Dunn e Lara Aknin, insieme a Michael Norton, esperto di marketing presso l’Harvard Business School, certificano che la felicità procurata da un regalo fatto ad altre persone è maggiore rispetto a quella che può derivare spendendo del denaro per se stessi.
L’indagine prodotta su un campione di seicentotrentadue persone negli Stati Uniti si è generata dall’input che la felicità non dipende tanto da situazioni permanenti, ma dalle nostre singole scelte di spesa quotidiane; in sintesi si è appurato che la spesa fatta per gli altri era associata a livelli alti di felicità, che cresceva all’aumento del consumo per il prossimo…in altre parole, proprio in presenza dei doni.
Sono stati poi fatti diversi altri approfondimenti a sostengo della scoperta, non limitandosi quindi sono al primo rapporto causa-effetto, ed anche in casi come avere del denaro a disposizione da spendere per se stessi e/o gli altri, ecc. tutti hanno rilevato che la spesa fatta a favore di terzi ha generato sempre più benessere di quella per se stessi.
… e se ora a dirlo è anche la scienza, non ci resta che iniziare ad imitare Babbo Natale…tutto l’anno!.

Deborah Brulard 

Fonte: http://it.finance.yahoo.com/notizie/compra-regali-per-gli-altri-ti-rende-felice.html


Cibo bio – la scuola insegna

E’ dai banchi di scuola, anzi per meglio dire tra i tavoli delle mense scolastiche, che si registra un nuovo passo avanti nella giusta educazione alimentare.

Per fronteggiare i sempre più allarmanti dati che parlano di aumenti vertiginosi di soggetti a rischio e bambini obesi, la scuola italiana “non ci sta” e inizia a somministrare oltre un milione di pasti bio nelle proprie mense.

Dati alla mano, si ricerca il benessere “ garantito” iniziando con l’educazione alimentare al contempo della formazione e l’istruzione proprio in tempi primari e scolastici.

E’ cosi che secondo l’analisi di Aiab, Coldiretti e Legambiente, negli ultimi cinque anni nelle mense italiane si è passati da 924 mila a un milione 111 mila pasti somministrati, con una crescita di oltre 187 mila.

Le posizioni di vertice in materia di adesioni sono occupate dalla Lombardia con circa 250 mila pasti, poi c’è il Lazio con 181 mila pasti, l’Emilia Romagna con 138 mila, la Toscana con 129 mila, il Piemonte con 98 mila fino ad arrivare al Veneto con 84 mila.

Aiab, Coldiretti e Legambiente spiegano che “le attività di formazione ed il cibo proposto nelle mense scolastiche interessate sono strumenti fondamentali per fornire le basi di una alimentazione sana e consapevole.”

“ Attuare precisi e specifici percorsi in materia fin dai primi anni di scuola “ precisano i ricercatori interessati “significa riconoscere che la promozione della salute non è delegabile al solo sistema sanitario e significa anche dare finalmente all’educazione alimentare la stessa importanza di tutte le altre materie di studio”.

Azioni ed interventi quindi tangibili quelli promossi nelle mense bio, per incoraggiare e tutelare un diritto che per essere sviluppato correttamente necessita di fondare le sue origini nell’infanzia e che mira esclusivamente alla ricerca ed alla promozione della salute dell’individuo sin dai suoi primi anni di vita…una vera, importante e necessaria rivoluzione.

Fonte: www.biodomenica.it

Deborah Brulard