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Think Clean

E poi li chiamano animali?

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E’ con il suo canto, forse il più delle volte fastidioso, altre troppo mattutino, si dice infatti che canti con l’avvento dei primi bagliori, che alcune settimane fa, un gallo, nel Wisconsin, si sia letteralmente sostituito agli allarmi antifumo (inceppati e non funzionanti) ed abbia cosi prontamente salvato due persone dai roghi.

Divampatesi le fiamme nella soffitta dei due, sopra il garage, adiacente all’abitazione in cui dormivano, i miracolati, ignari del mal funzionamento degli allarmi, sarebbero stati letteralmente travolti dalle fiamme, che hanno comunque distrutto l’intero fabbricato, non fosse per il canto continuo ed insistente del gallo iniziato proprio alle ore 6.15 del mattino, in concomitanza delle prime fiamme.

I vigili del fuoco accorsi sul posto per domare l’incendio si sono poi detti esterrefatti della capacità del gallo di dare l’allarme;“ eravamo infatti a conoscenza di tali capacità intuitive e di sopravvivenza da parte di animali come i cani ed i gatti, ma è davvero la prima volta che ci il protagonista sia un Gallo”.

Che dire: “davvero un gallico gesto!”.

Fonte: http://goodnews.ws/blog/2012/12/29/eroico-gallo-sveglia-la-famiglia-salvandola-da-un-incendio/

Deborah Brulard

( http://www.ladecommunication.blogspot.it )

 


Ad ogni ferita…zucchero!

zucchero“È con la dolcezza che si risanano le ferite più profonde”… mantra sicuramente sentito una volta nella vita, seguito dai più, adesso smette di essere solo un pensiero positivo, in quanto a testare e dar fondamento a questa teoria, soprattutto in campo pratico, è la voce della scienza. “Le lesioni, anche quelle più brutte e difficili da cicatrizzare verrebbero tranquillamente curate mediante l’utilizzo dello zucchero”. Una nuova rivoluzionaria funzione per questa sostanza, tanto amata quanto bandita. Da uno studio condotto da Moses Murandu, paramedico dello Zimbabwe, seguito ed appoggiato dell’ospedale di Birmingham, in Gran Bretagna, lo zucchero attrarrebbe l’acqua verso l’esterno del corpo bloccando “miracolosamente” la crescita dei batteri che genererebbero appunto infezioni, abrasioni ecc.. E proprio Murandu, a seguito delle sue sperimentazioni, che ci fa sapere che “applicando lo zucchero, l’acqua si prosciuga portando via ai batteri il fluido a loro essenziale per proliferare..e questo permette il risanamento della zona colpita”. L’utilizzo di questa sostanza quindi, tanto diffusa e poco costosa, potrebbe essere una risposta positiva per milioni di casi nel mondo; davvero una bella rivoluzione per una notizia decisamente dolce.

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Deborah Brulard

Fonte: http:/

/goodnews.ws/blog/2013/02/18/ferita-zuccherata-ferita-curata-le-incr

edibili-virtu-dello-zucchero-sopra-le-ferite/


C’è qualcosa che vale più del denaro?

tutti_per_unoE da un po’ che ci documentiamo in merito: lo abbiamo letto, ci siamo informati, confrontati, a dir poco istruiti, il tutto per arrivare a condividere sempre più l’ideologia che arriva dalle grandi realtà produttive mondiali come Apple, Pfizer, Kimberly-Clark (e tante altre) con cui la forza lavoro delle grandi risorse business si protragga verso il successo non solo mediante il denaro ma bensì anche attraverso la diffusione e la pratica dei “valori nobili” .
A sostengo di quanto espresso gli studi della dott.ssa Lisa Earle McLeod, consulente aziendale in compagnie di interesse mondiale, come per esempio Apple, che conducendo molti studi ha dimostrato come le società impegnate a trasmettere ai propri collaboratori solidi valori aziendali, e operanti nel migliorare le loro vite, ottengano risultati molto più performanti rispetto ai loro concorrenti.
Molto meno tecnicamente, ciò che realmente determina il successo di un’azienda, e ovviamente il suo perdurare sul mercato, è da ricercarsi nei motivi che hanno spinto l’imprenditore fondatore a costruirla, a puntare sul suo sogno imprenditoriale e a convincere tante altre persone a lavorare per realizzare quel sogno, condividendone appunto i valori.
La vera rivoluzione: a fare di più sarebbero le gratificazioni umane che non il denaro.
Se ci si focalizza sulla forza vendita, parte altamente coinvolta nel rapporto diretto con il cliente, la capacità di ottenere risultati performanti dipende dallo stato mentale con cui si affronta l’incontro con il cliente. Nei team vincenti quindi i numeri lasciano spazio alle lunghe tavole rotonde, alla conoscenza dei propri dipendenti, delle loro esigenze, dei loro background esistenziali, e di conseguenza una attenta consapevolezza del lato personale, e meno “ pressanti” richieste di “ far numeri” per poter essere realmente operativi.
E con questi esiti che Lisa Earle McLeod sfata tre diffusissime “credenze” del tutto sbagliate: “I venditori sono motivati unicamente dal denaro; la leadership nella vendita deve allenare unicamente ai numeri; il profitto è il solo scopo del business”.
E così che in tempo di crisi, dove si tende a ridurre tutto, il denaro lascerebbe il posto ai nobili valori, ad una rivisitazione degli equilibri umani anche in ambiti spietati e calcolatori come quelli del business…sinonimo che è sempre l’Uomo con il proprio animo a “muovere” i mezzi…come il denaro?.

Fonte: http://www.wikihiskill.it/2013/01/il-valore-dei-nobili-scopi/

Deborah Brulard


La felicità a tempo

Image“Il tempo è denaro”, dicono; impariamo ad avere la giusta concezione delle modalità con cui lo utilizziamo (il tempo) ed oltre che più ricchi economicamente, potremmo essere anche più felici.
E’ questo in pillole quello che si enuncia dal recente studio condotto dalla Rotman School of Management dell’Università di Toronto, che mostra come la corretta percezione del valore del tempo possa influire notevolmente sulla capacità individuale di essere felici.
“La modalità con cui pensiamo e, di conseguenza, viviamo il nostro tempo libero” afferma Sanford DeVoe, uno degli autori coinvolti nella scoperta, “ può impattare in modo profondo il nostro concetto di felicità.”
Da una serie di esperimenti è stato infatti registrato che: “ le persone che pensano al tempo solo in termini di denaro, mostrano una minore capacità di godersi il “tempo libero” rispetto a quelle che lo vivono in maniera più spensierata”.
“ Se si è più concentrati sulla produttività del tempo in termini redditizi si diminuisce notevolmente la possibilità di essere realmente produttivi, felici e di conseguenza ricchi ”.
Ecco svelato il primo grande paradosso della nostra epoca; lo stress a livello sociale, e la crisi a livello economico non aiutano, se poi si aggiunge il fatto che ad oggi la maggior parte dei lavori si sviluppa con “ retribuzioni a ore” è necessario invertire le proprie tendenze e rigenerarsi, aumentando cosi la possibilità di essere felici.
Individuare il corretto approccio verso il tempo libero, ricercare le attività più appropriate da condurre durante quest’ultimo e dall’analisi dei reali benefici che questi può dare, ci conduce alla felicità…è bene riflettere in merito.

Fonte: http://www.rotman.utoronto.ca/

Deborah Brulard


La Cioccolata Solidale

ciocco-solidaleChe il cioccolato abbia effetti positivi sul nostro organismo è cosa, per noi, ormai nota, di cui ci siamo occupati molto e dei quali benefici abbiamo voluto spesso condividere con voi, ma oggi, oltre alle ragioni salutari che si hanno consumandolo se ne aggiunge una nuova, dalle tinte solidali.
E’ infatti per il periodo di Natale 2012 che Intersos (http://www.intersos.org _ Organizzazione umanitaria che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati) propone l’adesione all’iniziativa: “ La Cioccolata solidale”.
A rimettersi in moto è la campagna “ Bambini si, Soldato no” con l’intento di costruire, con i fondi raccolti proprio dalla vendita delle cioccolate Deonocciola, una scuola nella zona di Duru, nella Repubblica Democratica del Congo, dove moltissimi bambini, possono trovare rifugio, sostegno ed impiego sfuggendo cosi alle violenze, i soprusi ed i continui abusi da parte delle milizie armate del L.R.A. qualora siano lasciati in balia di se stessi per le strade.
Durante quest’ultimo anno 2012, l’Itersos, in quelle zone, ha già ricostruito la scuola principale distrutta dalle guerriglie e gli edifici circostanti, restituendo cosi ai bambini del Bakudangba un’infanzia serena lontana dalle violenze, ma si necessita ancora di un altro complesso da destinare a scuola, e l’iniziativa Cioccolata solidale si prefigge proprio di fare questo.
Aderire è semplice, utile, e veloce … consultando il sito sopracitato si può offrire il proprio contributo e mettere sotto l’albero la cioccolata che fa bene… una volta di più.

Fonte: http://intersos.org/campagne/campagna-cioccolato-solidale

Deborah Brulard


Days of a Future Past

Quello che si è appena concluso, a memoria di chi scrive, è stato uno degli anni più difficili da affrontare, fra la crisi economica, esistenziale e di valori che la nostra società sta attraversando. Come se non bastasse, il 2012, è stato il primo senza Steve Jobs che con la sua magnificente visione del futuro, puntualmente, ci faceva dimenticare di bollette, problemi lavorativi e disastri amorosi, mostrandoci un nuovo accrocco luccicante da inseguire. La sua assenza, per gli appassionati di hi-tech e non, si è fatta sentire e poco importa se il nuovo iPhone 5 resta ai primi posti delle Top Five delle richieste Natalizie, senza quell’Hippy tecnologico, il mondo non è più lo stesso.
Fortunatamente, il 2013, si presenta sin dai primi mesi come un anno decisamente ricco per le innovazioni tecnologiche, proponendosi di rivoluzionare in ogni senso il nostro way of life. I colossi della telefonia LG e Samsung, infatti, scalpitano ai blocchi di partenza, apportando gli ultimi ritocchi ai loro nuovi prototipi di telefoni cellulari dotati di, allacciate le cinture, schermi flessibili e potenzialmente indistruttibili. Le crisi di panico post-caduta del cellulare, diventeranno quindi solo un ricordo, con tanti ringraziamenti da parte dei nostri portafogli e con una punta di dispiaceredel mio cardiologo, sempre pronto a raccogliere i frutti dell’ennesima caduta del mio iPhone.
L’applicazione di questo nuovo brevetto, tuttavia, non sarà relegato solo agli smartphone, anzi, aprirà la strada a tutta una generazione di nuovi televisori e tablet, pronti ad essere maltrattati, seviziati e torturati dai nerd di mezzo mondo.
Le novità, comunque, non sono finite qui, pare infatti che molto presto le univeristà impegnate nella ricerca tecnologica, presenteranno i risultati relativi ai “computer indossabili”, mini-dispositivi che potranno essere inseriti negli abiti o negli orologi che si prestano alle più disparate, nerdosissime e succulente applicazioni. Dopo i guanti-telefono, strenna natalizia del 2012, avremo abiti “auto-riscaldanti” che ci permetteranno di indossare vestiti primaverili anche durante i rigidi inverni, evitando, così, il tanto disprezzato e poco pratico “effetto cipolla”.
Ben presto, le nostre vite somiglieranno, con le dovute differenze, a quella di Tony Stark, il celebre Iron Man dei fumetti, con i suoi gadget ultra tecnologici e all’ultimo grido. Tuttavia, in questo contesto, il nostro pensiero non può far altro che tornare a Steve Jobs e chiedersi cosa avrebbe potuto escogitare la sua visionaria e colorata mente.

SIMONE VITILLO


“Godi e fa’ godere, senza far male a te stesso o a qualche altro: ecco qui, credo, tutta quanta la morale”… ( Nicolas de Chamfort,_1795 )

festival_scienzeEsiste, non esiste?, come si raggiunge?, è questione di chimica?, di scienza?, di fortuna?… di fantasia?.
Ciascuno si perde nel suo viaggio, infondo tutti si va poi a finire dentro se stessi, alla ricerca di quello status definito “ Felicità”; nessuno la disdegna … mente chi asserisce di potervi vivere senza!.
E’ un presupposto di benessere, una condizione di raggiungimento di equilibrio tra il proprio mondo interiore e quello a noi circostante; verità assolute non ce ne sono, tante risposte scientifiche, moltissime interpretazioni, migliaia di quotidiani tentativi su campo, per comprendere nel frattempo che, lei è, e lo sarà sempre, la meta più ambita del pianeta.
Scomoda chiunque, “special guest” indiscussa di qualsiasi evento esistenziale, quest’anno sarà la protagonista per eccellenza dell’imminente Festival delle Scienze, giunto alla sua ottava edizione,in programma da giovedì 17 a domenica 20 gennaio 2013 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
L’appuntamento, di iniziazione della Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice Idee per la Cultura proporrà un’avventura attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, approfondimenti, conferenze, break food scientifici, proposte per le scuole, mostre, spettacoli, con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana ed internazionale ( tantissimi i nomi illustri in scaletta), e poi ancora filosofi, storici della scienza, scrittori, esperti che imbastiranno tavole rotonde pubbliche proponendo indagini collettive sui significati più profondi di urgenti quesiti come: “ che cos’è la felicità”, “quali sono i comportamenti che portano alla felicità?”,” quali sono, e dove sono, le sue basi nel cervello?”, “ come varia attraverso le culture?”, “ esiste per gli animali?”, “ possiamo, e/o dobbiamo mettere la felicità al centro delle nostre decisioni personali, sociali, economiche, politiche?”.
Un appuntamento, felice, assolutamente da non perdere … per tutte le maggiori info, e per i dettagli del programma consultare il sito web: http://www.auditorium.com .

Deborah Brulard

Fonte: http://www.auditorium.com